Rischio Ondate di Calore

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Le ondate di calore sono condizioni meteorologiche estreme che si verificano durante la stagione estiva, caratterizzate da temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, che possono durare giorni o settimane. Oltre ai valori di temperatura e di umidità relativa, le ondate di calore sono definite dalla loro durata. E' stato infatti dimostrato che periodi prolungati di condizioni metereologiche estreme hanno un impatto sulla salute maggiore rispetto a giorni isolati con le stesse condizioni metereologiche.

Le condizioni di disagio bioclimatico estivo sono definite utilizzando l'indice di Thom. Tale indice combina i valori assunti dai parametri umidità e temperatura per descrivere le condizioni di disagio fisiologico dovute al caldo umido. 

Quali sono i livelli di rischio

  • Livello 1 - Debole disagio: Indica condizioni in cui la popolazione avverte disagio ma non si riscontrano in media aumenti di mortalità;

  • Livello 2 - Disagio: indica condizioni in cui le fasce più deboli della popolazione ed in particolare gli anziani, possono manifestare effetti che porta a possibili Rischi Sanitari;

  • Livello 3 - Forte Disagio: Indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute. [Questo livello viene attivato quando persistono per 3 o più giorni le condizioni di DISAGIO]

Cosa fare sin da subito durante il periodo estivo?

  • Consulta ogni giorno il Bollettino della tua città (clicca), in Emilia Romagna il la previsione viene fatta dalla pagina dedicata dell'ARPAE
  • Migliora il microclima dell'ambiente domestico e di lavoro attraverso schermature e isolamento termico. In caso di utilizzo di condizionatori d’aria fai attenzione alla loro manutenzione e al loro corretto uso (leggi l'opuscolo Come migliorare il microclima delle abitazioni)
  • Segui un'alimentazione leggera, preferendo la pasta e il pesce alla carne ed evitando i cibi elaborati e piccanti; consuma molta verdura e frutta fresca
  • Fai attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili (es. latticini, carne) in quanto elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi patogeni causa di malattie gastroenteriche

Cosa fare durante l'attivazione dei tre livelli di rischio?

Livello 1 - Debole disagio: 

  • Consulta ogni giorno il Bollettino della tua città (clicca), in Emilia Romagna il la previsione viene fatta dalla pagina dedicata dell'ARPAE
  • Programma i viaggi informandoti sulle previsioni del rischio ondate di calore nel luogo di destinazione (leggi l'opuscolo Estate, viaggiare sicuri)
  • Pianifica le scorte di acqua, cibo e medicinali
  • Identifica la stanza più fresca della casa dove trascorri le ore più calde della giornata (leggi l'opuscolo Come migliorare il microclima delle abitazioni)
  • Informati sulla presenza, nel tuo quartiere, di locali pubblici climatizzati (es. centro anziani) dove poter trascorrere alcune ore della giornata 
  • Prenditi cura di parenti o vicini di casa anziani che vivono soli e segnala ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento

Per il Livello 2 - Disagio e per il Livello 3 - Forte Disagio:

  • Consulta ogni giorno il Bollettino della tua città (clicca), in Emilia Romagna il la previsione viene fatta dalla pagina dedicata dell'ARPAE
  • Evita l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00)
  • Evita le zone particolarmente trafficate, ma anche i parchi e le aree verdi, dove si registrano alti valori di ozono, in particolare per bambini molti piccoli, gli anziani, le persone con asma e altre malattie respiratorie, le persone non autosufficienti o convalescenti
  • Evita l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata
  • Trascorri le ore più calde della giornata nella stanza più fresca della casa, bagnandoti spesso con acqua fresca
  • Utilizza correttamente il condizionatore. Se hai solo il ventilatore utilizzalo seguendo alcuni accorgimenti (leggi l'opuscolo Come migliorare il microclima delle abitazioni)
  • Trascorri alcune ore in un luogo pubblico climatizzato, in particolare nelle ore più calde della giornata
  • Indossa indumenti chiari, leggeri, in fibre naturali (es. cotone, lino), riparati la testa con un cappello leggero di colore chiaro e usa occhiali da sole
  • Proteggi la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo
  • Bevi liquidi, moderando l’assunzione di bevande gassate o zuccherate, tè e caffè. Evita, inoltre, bevande troppo fredde e bevande alcoliche
  • Segui un'alimentazione leggera, preferendo la pasta e il pesce alla carne ed evitando cibi elaborati e piccanti; consuma molta verdura e frutta fresca. Fai attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili (es. latticini, carne,) in quanto elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi patogeni causa di disturbi gastroenterici
  • Se assumi farmaci, non sospendere autonomamente terapie in corso, ma consulta il tuo medico curante per eventuali adeguamenti della terapia farmacologica
  • Fai attenzione alla corretta conservazione dei farmaci, tienili lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta e riponi in frigo quelli che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C
  • Se l’auto non è climatizzata evita di metterti in viaggio nelle ore più calde della giornata (ore 11.00-18.00). Non dimenticare di portare con te sufficienti scorte di acqua in caso di code o file impreviste (leggi l'opuscolo Estate, viaggiare sicuri)
  • Non lasciare persone non autosufficienti, bambini e anziani, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole (leggi l'opuscolo Mai lasciare i bambini soli in macchina)
  • Assicurati che le persone malate o costrette a letto non siano troppo coperte
  • Offri assistenza a persone a maggiore rischio (ad esempio anziani che vivono da soli) e segnala ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Nelle persone anziane un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute
  • In presenza di sintomi dei disturbi legati al caldo contatta un medico (leggi l'approfondimento I rischi per la salute)

 

 

Fonti:

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