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Quattro volontari del Radio Club Mistral di Ravenna hanno trascorso la settimana di Ferragosto a Lamezia Terme, inseriti nel primo gemellaggio operativo Antincendio Boschivo della FIR-CB Nazionale. Una missione fatta di formazione, attività sul territorio e confronto tra volontari provenienti da Regioni diverse.

Domenica 9 agosto, prima dell’alba, al Centro Operativo del Radio Club Mistral di via Romea Nord a Ravenna la giornata è iniziata molto presto. Davanti ai quattro volontari Massimo Coffari, Roberto Donati, Samuele Ponti e Carmelo Giallongo c’erano circa dieci ore di viaggio e quasi tutta l’Italia da attraversare. Destinazione: Lamezia Terme, in Calabria, per il turno della settimana di Ferragosto del primo gemellaggio operativo Antincendio Boschivo della FIR-CB Nazionale.

Non si trattava semplicemente di raggiungere un’altra associazione per uno scambio tra volontari. Una volta arrivata in Calabria, la squadra ravennate sarebbe entrata in un dispositivo operativo già attivo sul territorio, insieme ai volontari del Radio Club Lamezia C.B. ODV e sotto il coordinamento delle strutture competenti.

È proprio questo il significato più concreto del gemellaggio AIB: mettere insieme, dove serve, persone preparate, mezzi, procedure ed esperienze provenienti da territori diversi.

Cos’è un gemellaggio AIB e perché è importante

AIB significa Antincendio Boschivo. La lotta attiva contro gli incendi boschivi comprende non soltanto lo spegnimento, ma anche attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento, allarme e presidio del territorio. La responsabilità dell’organizzazione dei sistemi AIB è regionale e le Sale Operative Unificate Permanenti, le SOUP, hanno un ruolo centrale nel coordinamento delle risorse disponibili. Quando necessario, il dispositivo terrestre può essere supportato anche da mezzi aerei regionali e, su richiesta delle Regioni, dalla flotta antincendio dello Stato.

I gemellaggi permettono di rafforzare temporaneamente il dispositivo delle Regioni maggiormente esposte al rischio, facendo arrivare squadre e mezzi da altri territori. Le indicazioni nazionali per la campagna AIB 2026 richiamano espressamente la cooperazione e la condivisione di uomini e mezzi, soprattutto del volontariato, indicando i gemellaggi non soltanto come occasione di scambio di esperienze, ma come vero strumento per potenziare la capacità di intervento.

Per la FIR-CB Nazionale, quella avviata nell’estate 2026 nel Tirreno Centrale calabrese rappresenta la prima esperienza di questo tipo sul piano operativo AIB. Dal 3 al 30 agosto squadre provenienti da Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto e Puglia si alternano in turni settimanali, con riferimento territoriale al Radio Club Lamezia C.B. ODV.

Prima di partire: la formazione viene prima dell’intervento

Una missione AIB comincia molto prima dell’accensione del motore del mezzo.

Nei giorni precedenti alla partenza, i volontari Mistral hanno affrontato la formazione prevista per l’impiego e un ripasso pratico delle procedure operative e dell’utilizzo del modulo antincendio boschivo dell’Associazione. È un passaggio essenziale: lavorare in un ambiente interessato da incendi richiede preparazione specifica, conoscenza delle attrezzature, attenzione ai rischi e capacità di operare all’interno di una precisa catena di coordinamento.

Anche il progetto nazionale FIR-CB ha previsto uno specifico percorso formativo certificato e gli adempimenti sanitari necessari per gli operatori destinati al gemellaggio. La formazione, in questo contesto, non è quindi un elemento accessorio: è una condizione necessaria per poter svolgere il proprio compito con maggiore consapevolezza e sicurezza.

L’arrivo a Lamezia e l’ingresso nel dispositivo operativo

Dopo il lungo trasferimento da Ravenna, il 9 agosto la squadra è arrivata a Lamezia Terme. Qui è avvenuto l’avvicendamento con i volontari FIR-CB provenienti da Lodi, che avevano concluso il turno precedente.

Il cambio di squadra è anche uno dei momenti nei quali il significato del gemellaggio diventa immediatamente visibile: un gruppo termina il proprio servizio, un altro prende le consegne e prosegue l’attività, mantenendo continuità nella presenza sul territorio.

Con i colleghi del Radio Club Lamezia C.B. ODV sono state illustrate le caratteristiche dell’organizzazione locale, del dispositivo e delle attrezzature impiegate. La squadra Mistral è stata quindi inserita nelle attività coordinate dalla SOUP di Calabria Verde, in raccordo con la Protezione Civile della Regione Calabria.

Una settimana operativa nella Calabria degli incendi

La settimana di Ferragosto si è svolta in un periodo impegnativo per il territorio calabrese, con numerosi incendi boschivi e condizioni ambientali rese più difficili dalle temperature elevate.

Per i volontari ravennati il servizio ha significato presidio, monitoraggio e disponibilità all’intervento secondo le indicazioni ricevute dalla struttura regionale. La copertura di stampa locale ha raccontato giornate operative prolungate fino alla sera, con caldo e umidità che aumentavano la fatica fisica.

È importante però mantenere chiaro il ruolo della squadra: i quattro volontari Mistral hanno operato come una componente del più ampio sistema AIB presente sul territorio, nel rispetto delle attivazioni e del coordinamento delle strutture competenti. Il progetto FIR-CB aveva già mostrato nei turni precedenti la propria natura pienamente operativa, con squadre attivate dalla Sala Operativa di Calabria Verde su incendi.

Conoscere un sistema diverso dal proprio

Il gemellaggio è stato anche un’occasione per osservare da vicino come viene organizzata la risposta AIB in un’altra Regione.

L’11 agosto i volontari Mistral, accompagnati dai colleghi del Radio Club Lamezia C.B. ODV, hanno visitato le sale operative SOR-SOUP e Calabria Verde. La SOR, Sala Operativa Regionale, e la SOUP, Sala Operativa Unificata Permanente, rappresentano nodi fondamentali nel coordinamento delle attività e delle risorse impegnate sul territorio.

Entrare in contatto con organizzazioni, procedure e modalità operative diverse da quelle abitualmente conosciute significa ampliare il proprio bagaglio di esperienza. Ed è uno dei risultati meno visibili, ma più duraturi, di una missione di questo tipo.

Nella settimana la squadra ha ricevuto la visita di Luca Garbolino, Responsabile Unità di Crisi FIR CB, Mauro Bisetto, componente del Consiglio Nazionale FIR-CB e responsabile del Team Radio-TLC FIR-CB, e di Luca Genco, Presidente FIR-CB Puglia. Al termine sono stati consegnati i gagliardetti del Radio Club Mistral come ricordo di questo primo gemellaggio.

Persone, territori e competenze che si incontrano

Da Ravenna a Lamezia Terme cambiano il territorio, il clima, l’organizzazione e parte delle esperienze maturate dai volontari. Proprio per questo lavorare insieme è utile.

Un gemellaggio permette di confrontare attrezzature e procedure, osservare soluzioni differenti, imparare dai colleghi e costruire rapporti che possono diventare preziosi anche in future emergenze. Le stesse fonti FIR-CB sottolineano come la condivisione di metodologie ed esperienze sia uno degli obiettivi centrali del progetto.

Per i quattro volontari ravennati la settimana in Calabria ha significato anche distanza da casa, giornate lunghe, caldo, adattamento e convivenza con persone provenienti da realtà differenti. È questa dimensione quotidiana a trasformare un turno operativo in un’esperienza che rimane patrimonio non soltanto dei singoli partecipanti, ma dell’intera Associazione.

Il rientro a Ravenna con un’esperienza in più

Concluso il turno della settimana di Ferragosto, anche per la squadra Mistral è arrivato il momento del viaggio di ritorno verso Ravenna, mentre il progetto nazionale proseguiva con l’avvicendamento delle squadre successive. Gli aggiornamenti dell’Associazione hanno documentato il rientro al termine della settimana di gemellaggio.

La missione si conclude, ma ciò che lascia continua a essere utile: due nuovi operatori certificati, esperienza maturata sul campo, conoscenza di un diverso sistema territoriale e nuovi rapporti tra associazioni e volontari.

È forse questo il risultato più importante del primo gemellaggio AIB FIR-CB: ricordare concretamente che la Protezione Civile funziona quando riesce a fare sistema. Formazione, persone, mezzi, competenze, sale operative, istituzioni e territori diversi diventano parti coordinate dello stesso dispositivo.

Perché collaborare tra Regioni non significa soltanto andare dove c’è bisogno di una squadra in più. Significa anche tornare nel proprio territorio con conoscenze, relazioni ed esperienza in più da mettere nuovamente a disposizione della comunità.

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